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San Donato Milanese: cittadini vs Eni aspettando il Tar

Intanto il sindaco dipinge un drammatico quadro sulle conseguenze che questa sentenza potrebbe portare

In attesa della decisione del Tar in riferimento al ricorso presentato da alcuni cittadini contro la convenzione per l’edificazione del Campus Eni il sindaco di San Donato Milanese, Mario Dompé, ha stilato una relazione sulle conseguenze che quest'azione ha causato alle casse dell’ente.
“La scelta di opporsi all’atto che rilancerà San Donato - ha dichiarato Mario Dompè - sta generando gravi problemi economici all’ente che rischia di non poter rispettare il patto di stabilità con la conseguenza di generare forti limitazioni per il prossimo anno che necessariamente inciderebbero sulla capacità di erogare servizi".

"Attraverso questa convezione - ha continuato il sindaco - eravamo riusciti a reperire le risorse necessarie per sventare tale pericolo e garantire un futuro di grande prospettiva alla nostra città in un periodo di profonda crisi economica. La convenzione era l’elemento vitale nel rilancio sandonatese, la sua sospensione mette in crisi tutti i settori a essa collegati. Tra questi figura il parco sportivo, la cui sostenibilità è causata dalla possibilità o meno di attuare il piano di investimenti previsti dall’accordo con Eni.".

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Conclude Dompè: "L'impossibilità di riqualificare gli impianti natatori ha ritardato l’effetto positivo sulle spese energetiche degli stessi che insieme al costo del personale, che in assenza del nostro intervento, avallato anche dalla minoranza, sarebbe rimasto senza lavoro, rappresenta la principale voce di uscita del bilancio del centro. In attesa che il Tar confermi la validità delle nostre scelte, sbloccando la situazione e ponendo fine a questo stillicidio, lavoreremo con grande determinazione per contenere i disagi per i cittadini”.

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