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Opera, il sindaco blinda la 'Fase2: 'Tutti i cittadini devono restare a casa'. Proteste sui social

I cittadini del comune a Sud di Milano hanno lanciato una raccolta firme per chiedere di alleggerire le restrizioni

La fase1 dell'emergenza coronavirus si è fermata a Opera. Letteralmente. Nel comune dell'hinterland Sud di Milano il primo cittadino Antonio Nucera ha firmato un'ordinanza con misure restrittive, più di quelle regionali e nazionali.

In tutto il comune, come in tutta Italia e in Lombardia, sono vietati gli assembramenti in luoghi pubblici e privati e resta l'obbligo della mascherina. Ma non solo. "È fatto obbligo a tutti i cittadini di rimanere nelle proprie abitazioni: sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità (tra cui gli incontri con i congiunti) o motivi di salute", e poi: "è vietata ogni attività ludica, ricreativa e sportiva all'aperto in luoghi pubblici o aperti al pubblico". L'attività all'aperto? Si può svolgere ma solo entro 200 metri dalla propria abitazione. Inoltre è "vietato stazionare in tutte le aree pubbliche e/o private a uso pubblico, a eccezione di quelle poste in prossimità dei punti vendita autorizzati", non ci si può sedere sulle panchine ma è consentito portare il proprio cane a espletare i bisogni (sempre entro 200 metri da casa). La multa per chi sgarra? 200 euro.

"Cari concittadini, ho firmato oggi la nuova ordinanza, valevole sul territorio comunale, che disciplina le nuove misure a cui attenersi per contenere il contagio del COVID-19 a partire dal prossimo 1 maggio e fino al 17 maggio — ha scritto il sindaco —. Rispetto alle prescrizioni generali dell'ultimo DPCM, prevede ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica in corso. La novità riguarda la riapertura della piattaforma ecologica dal 4 maggio. Restano chiusi: il cimitero, i parchi e permane l'obbligo della mascherina su tutto il territorio comunale. Vi invito a prendere visione del testo allegato che troverete pubblicato anche sui canali istituzionali del Comune di Opera. Ne approfitto per ringraziare tutti gli operesi che con grande senso civico e di responsabilità si sono attenuti scrupolosamente alle direttive finora emanate: vi chiedo ancora uno sforzo per il massimo rispetto delle regole, così da poter tornare al più presto alla nostra sospirata quotidianità".

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I cittadini si sono organizzati e hanno avviato una raccolta firme dal titolo "Io resto responsabile". L'obiettivo? Uno solo: far alleggerire le misure.

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