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Arrestato l'incubo delle donne sole: preso dopo furti e rapine in serie, "ecco il suo volto"

Preso dai carabinieri un 50enne. La procura ha diffuso la sua foto per "aiutare" le vittime

Il rapinatore e l'uomo durante uno dei suoi colpi

Ogni volta che voleva, andava sempre a segno. Con precisione maniacale, sceglieva le sue vittime con cura e attenzione, così da essere sicuro di riuscire nel "blitz". Poi, bottino in tasca, spariva nel nulla. O almeno di questo era convinto lui, perché in realtà di tracce dietro di sé ne lasciava eccome. 

Un uomo di cinquanta anni, Antonio M. di Melegnano, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di San Donato Milanese - coordinati dal maggiore Antonio Ruotolo - in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Lodi. 

Video | Donne seguite fino in casa e rapinate

Il 50enne, disoccupato e con qualche piccolo precedente alle spalle, è stato arrestato lunedì a casa sua perché accusato formalmente di nove furti e rapine anche se - la riflessione degli investigatori - i colpi "sono di sicuro di più, probabilmente almeno una ventina". 

Rapinate sempre donne sole 

Il modus operandi del ladro era sempre lo stesso. La partenza era la scelta dei "bersagli": sempre donne da sole, spesso tra i settanta e gli ottanta anni, "agganciate" fuori dagli sportelli bancomat o alle casse dei supermercati, dove il malvivente controllava quanti soldi avessero nei portafogli. Poi, il 50enne passava all'azione, pedinando la vittima prima di concludere il blitz. 

I colpi che gli vengono contestati sono nove, tutti avvenuti tra Paullo, Peschiera e San Giuliano, tra il 12 aprile e il 18 gennaio del 2019. Due quelli più violenti: il primo, a Paullo, del 12 aprile, quando aveva buttato a terra un'anziana seguita nell'androne del palazzo e il secondo il 15 novembre, a San Giuliano, quando aveva rotto la caviglia a una signora per scipparla di 600 euro in contanti e del bancomat. 

Il malvivente, però, non "rifiutava" neanche gioielli e catenine in oro, tanto che a novembre scorso - quando già i carabinieri indagavano su di lui - era stato fermato in un compro oro con dei pezzi di una collana decisamente "sospetti". 

"Ecco il suo volto"

A incastrare l'uomo sono state le telecamere comunali e gli occhi elettronici dei condomini teatro dei suoi colpi. La parola fine sulla sua libertà è poi stata scritta dalle donne rapinate, che lo hanno riconosciuto. 

Proprio per cercare altre potenziali vittime, la procura di Lodi e i carabinieri di San Donato Milanese hanno deciso di diffondere la foto del 50enne, nella speranza che altre anziane possano riconoscerlo. E la "speranza" - ha spiegato il maggiore Ruotolo - è tutt'altro che remota, perché il 50enne "era ormai l'incubo di tutto il Sud Milano".

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